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Categorie dei cocktail: le famiglie in cui si dividono i drink

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Quante volte ti è capitato di sentire il tuo cocktail preferito associato a termini di cui ignoravi l’esistenza? Capita a tutti, soprattutto se non si è esperti di mixology. Ma non è per niente difficile porre rimedio a questa carenza. In questo post infatti scopri quali sono le categorie dei cocktail, le grandi famiglie in cui si dividono.

Devi sapere infatti che i drink vengono classificati per funzione, per quantità e per famiglie, appunto.

La divisione per funzione prevede:

  • pre dinner o aperitivi
  • after dinner e all time cocktail
  • long drink o dissetanti

Mentre la classificazione per quantità è la seguente:

  • short drink: tra 6 e 9 cl
  • medium drink: tra 10 e 12 cl
  • long drink: oltre 12 cl

Ora che abbiamo imparato le basi, ecco il terzo tipo di suddivisione, quella per famiglie. Di seguito trovi le categorie di cocktail più diffuse e le loro caratteristiche.

Cobbler

Questa famiglia comprende medium e long drink dissetanti che si caratterizzano per la presenza di pezzi di frutta fresca e ghiaccio tritato. Il cocktail si completa poi con una buona dose di distillato, liquore o spumante e in alcuni casi anche sciroppo di frutta o di zucchero. Questi drink vanno serviti con cannucce e cucchiaio.

Gli esempi più famosi? Bramble e Sherry Cobbler.

Daisy

In questo gruppo rientrano medium drink e all day cocktail in cui alla base alcolica – che spesso è il brandy – si aggiungono succo di limone e sciroppo di granatina o orzata. Questo tipo di cocktail si prepara scuotendo gli ingredienti nello shaker e si serve in un bicchiere tumbler colmo di ghiaccio, allungando con seltz.

Un esempio celebre è il Brandy Daisy.

gin fizz cocktail ricetta

Fizz

Con il termine fizz si indicano una serie di long drink dissetanti composti da distillato, succo di lime (o limone), sciroppo di zucchero e soda. Gli ingredienti si scuotono nello shaker e il cocktail si serve in un bicchiere tumbler con ghiaccio.

L’esempio più famoso è ovviamente il Gin Fizz.

Frozen

Rientrano in questa categoria quei medium e long drink dissetanti che si realizzano nel blender e sono composti da distillati, frutta, spremuta di agrumi, liquori aromatici, sciroppi, zucchero e molto ghiaccio. Alla fine il cocktail avrà una consistenza molto piacevole, simile a quella di una granita leggera leggera.

Uno dei cocktail più famosi è il Frozen Daiquiri. Ma sono celebri anche Mai Tai e Margarita nella versione frozen.

Grog

Una famiglia di hot short drink che si preparano con un distillato o un liquore diluito in acqua bolllente, arricchito da spezie, scorze di agrumi e zucchero. A volte viene aggiunto anche un ricciolo di butto! Questi drink vanno serviti in piccoli bicchieri con impugnatura.

La famiglia prende il nome proprio dal più celebre di questi drink, il Grog appunto.

Julep

In questo gruppo rientrano i “parenti” del Mojito. Questo genere di cocktail è infatti molto simile, con la grande differenza che in questo caso gli ingredienti vengono scossi nello shaker.  

Tra questi drink il Mint Julep è il conosciuto.

Mojito ricetta cocktail

Pestati

Una tra le famiglie di drink più famose in assoluto. Gli ingredienti d’obbligo per preparare questi cocktail sono il lime a pezzi e lo zucchero. Hanno origine caraibica e un contenuto alcolico limitato che li rende dissetanti e adatti anche alle alte temperature.

I più famosi sono sicuramente Mojito, Caipirinha e Caipiroska.

Rickeys

Simili ai pestati, questi drink si preparano nel bicchiere con ghiaccio a pezzetti e un distillato light a base di lime (o limone) e zucchero pestati. Rispetto ai pestati però nascono meno dolci, preparati con gin e allungati con soda.

Come suggerisce il nome, il più celebre è il Gin Rickey.

Shrub-cup

Una famiglia di pre dinner e long drink dissetanti di cui fanno parte i cocktail preparati in grande quantità e serviti in caraffe capienti. Si fanno con base di distillato e coadiuvante frutta fresca, zucchero, limone e spezie.

La Sangria è di certo l’esempio più noto.

Sour

Questa categoria riunisce medium drink per aperitivo e all time cocktail che si realizzano con distillato, succo di limone e sciroppo di zucchero. La loro caratteristica è quella di avere un gusto né dolce né acido. Si servono filtrati o con ghiaccio in un bicchiere goblet.

I più conosciuti sono Whiskey Sour, White lady, Daiquiri, Margarita e Pisco sour.

cocktail leggeri

Sparkiling

Rientrano in questa famiglia tutti quei medium e long drink dissetanti perfetti per l’aperitivo perché preparati unendo polpa o nettare di frutta e vino spumante. Cocktail leggeri e raffinati, parenti dello Spritz.

Tra i più famosi ci sono il Bellini e il Kir Royal.

Se ti è venuta ancora più curiosità per l’argomento e la mixology in generale, ti consigliamo questo bel libro: Manuale del Barman.

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Buona lettura!

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2 Comments

  1. […] Perché Sour? E cosa vuol dire all day cocktail? Leggi: Categorie dei cocktail: le famiglie in cui si dividono i drink […]

  2. […] Per scoprire tutte le famiglie in cui si dividono i drink, leggi il nostro articolo sulle categorie dei cocktail […]

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