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Martini cocktail: ricetta originale, storia, abbinamenti e varianti

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Gusto secco e deciso, un grande classico dell’aperitivo: oggi parliamo del Martini cocktail. Conosciuto anche come Martini Dry o solo Martini, è un drink a base di gin e vermut dry, dall’alto tenore alcolico. Il gusto asciutto lo rende ideale per l’aperitivo e rientra infatti nella categoria dei before dinner cocktail, oltre a essere inserito nell’elenco dei drink ufficiali della International Bartenders Association, con il nome Dry Martini.

Vediamo quindi insieme la storia di questo drink, ingredienti e ricetta classica, ma anche abbinamenti e varianti del Martini.

La storia del drink

Come per tutti i drink più famosi, l’origine del Martini cocktail è dibattuta. In molti ne vorrebbero la paternità. Dato per certo che si tratta di un cocktail di origine americana, in tanti ritengono che Martini sia il nome del barista ligure di Arma di Taggia che per primo l’ha servito nel 1912 a New York. Per la precisione l’avrebbe preparato per John D. Rockefeller. Secondo un’altra tesi diffusa, il cocktail sarebbe nato a metà Ottocento a Martinez, cittadina della California. O ancora che derivi da un cocktail di Jerry Thomas chiamato, appunto, il Martinez.

Martini cocktail: gli ingredienti

Due semplici ingredienti e una guarnizione. Il Martini cocktail è semplice da fare, rientra nei drink con pochi ingredienti che puoi preparare comodamente a casa. Per un buon Martini nella ricetta classica servono infatti solo gin e vermut dry. Scegli prodotti di qualità e vedrai che il risultato finale ti conquisterà. Le diversità nelle botaniche dei gin o nelle sfumature del vermut possono diventare poi uno stimolo a provare combinazioni differenti.

Ai due ingredienti del Dry Martini si aggiunge poi la guarnizione. I due classici sono la scorza di limone o l’oliva verde in salamoia. Uno dei due è fondamentale, scegli tu quale! Molti, ad esempio, preferiscono servire a parte le olive per permettere di gustarle, se gradite, durante la bevuta.

Il bicchiere

Altro “ingrediente” fondamentale di questo cocktail iconico è il bicchiere. Viene servito infatti nella coppetta cocktail, un bicchiere classico che per molti è diventata poi la coppa Martini, appunto.

Ricetta del Martini cocktail

Ecco quindi la ricetta semplice con le dosi e il procedimento per preparare il cocktail Martini anche a casa.

martini cocktail

Martini cocktail (o Martini Dry)

Preparazione 4 min
Portata Aperitivo, cocktail, Drinks
Porzioni 1 persona

Ingredienti
  

  • 60 ml gin
  • 10 ml vermut dry

Guarnizione

  • 1 oliva o scorza di limone

Istruzioni
 

  • Raffreddare un mixing glass con tanto ghiaccio, quindi scolare l'acqua in eccesso.
  • Versare il vermout dry e il gin nel mixing glass.
    martini cocktail
  • Mescolare delicatamente.
  • Versare il drink filtrando in una coppetta ghiacciata.
    martini dry
  • Completare guarnendo con un'oliva verde in salamoia.
    martini cocktail con oliva
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Gli abbinamenti con il cibo

Il gusto secco e deciso del Martini cocktail lo rende perfetto da abbinare a degli antipasti di pesce oppure a bocconi raffinati come le ostriche. In generale i crudi di pesce e il sushi sono sempre un’ottima idea con il Martini Dry. Ma sempre per le sue caratteristiche, questo drink può essere un abbinamento sorprendente da provare con il dolce a fine pasto, magari una squisita torta Sacher.

Martini cocktail: le varianti

Quando si parla di Martini Dry le varianti sono davvero molte. La più famosa è sicuramente il Vodka Martini o Vodkatini, che sostituisce il gin con la vodka, reso celebre da James Bond che nei film lo ordina sempre “agitato, non mescolato“. Il Dirty Martini (sempre vodka e vermut dry) è rafforzato invece dall’acqua di conservazione delle olive. Il Gibson invece prevede la ricetta classica del Martini cocktail, ma con l’aggiunta di una cipollina in agrodolce come guarnizione.

Altri grandi classici sono l’Espresso Martini con vodka e liquore al caffè e il French Martini che alla vodka aggiunge liquore al lampone e succo d’ananas.

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