Fusetti Bitter per Le Sirenuse: limited edition per i 75 anni della struttura di Positano
Le Sirenuse compie 75 anni. La famiglia Sersale apre l’albergo nel 1951 in quella che era la loro casa di Positano, e da allora la struttura affacciata sul golfo è diventata uno dei riferimenti della Costiera Amalfitana, anche per chi guarda all’evoluzione del bere d’albergo italiano.
L’anniversario, in casi simili, si traduce in un’operazione di prodotto. La novità è che oggi, sempre più spesso, non riguarda un piatto o un vino di casa: riguarda il bar. Per i settantacinque anni Le Sirenuse ha scelto di lavorare con Fusetti, bitter italiano nato per la miscelazione contemporanea, che ha realizzato una versione su misura prodotta in 120 bottiglie. Si chiama Fusetti Le Sirenuse.
Una versione speciale del Bitter Fusetti e un cocktail celebrativo

La ricetta parte dal bitter Fusetti e aggiunge tre ingredienti che la collocano geograficamente: sale marino, rosmarino, timo, con una nota più calda di limone.
Il sale, in un bitter, fa un lavoro preciso: abbassa la percezione dell’amaro più aggressivo e amplifica le note erbacee. Rosmarino, timo e limone non sono casuali: sono le piante che convivono nella macchia mediterranea costiera che chiunque sia stato sopra Positano ha visto crescere lungo i sentieri della Penisola Sorrentina.
Il Fusetti Le Sirenuse sarà l’ingrediente firma del cocktail dell’anniversario, Le Sirenuse 75, in carta a Positano durante la stagione.
Cosa cambia operativamente al bar

Oltre alla limited edition, Fusetti diventa il bitter di riferimento in tutti i bar dell’albergo: Franco’s, Aldo’s, Don’t Worry Music Bar, Pool Bar, La Sponda e Sirenuse Mare.
La scelta ha un significato che va oltre il singolo accordo commerciale. Il bar di un albergo cinque stelle vive una tensione costante tra due esigenze: garantire i grandi classici – un Negroni fatto come si deve, un Martini riconoscibile – e mantenere un’identità che giustifichi il prezzo della consumazione. Avere un bitter su misura in cantina copre entrambe le strade: lo si può usare in un Americano classico per dargli una firma, oppure in una proposta originale che esiste solo lì.
Questo modello – un brand di bitter o vermouth che firma un’edizione per un albergo – non è nuovo, ma in Italia si è consolidato negli ultimi anni come una delle strade più interessanti per costruire identità beverage senza dover ogni stagione inventare un cocktail menu rivoluzionario. Quando funziona, la forza sta nel fatto che il prodotto resta: il bartender cambia, l’ingrediente di casa rimane.
L’operazione Fusetti–Le Sirenuse, al netto del numero contenuto di bottiglie, dice una cosa più grande della sua tiratura: il bar dell’albergo ha smesso di essere un servizio accessorio.
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