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Chi pensa al bourbon solo d’inverno non ha provato questi tre cocktail

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Tra le aiuole allestite e i banchi dei vivaisti di Orticola, la mostra mercato milanese dedicata a fiori e piante, quest’anno è comparso un ingrediente fuori programma: il bourbon. Woodford Reserve ha scelto proprio questo contesto per presentare la sua Spring Cocktail Collection, tre drink signature costruiti attorno a profumi floreali e botaniche di stagione.

Una scelta che porta un distillato dall’immaginario invernale dentro la luce della bella stagione, e che prova a smontare un’associazione data troppo spesso per scontata: quella tra whiskey americano e mesi freddi.

Dal Kentucky Derby ai banchi di Orticola

L’incontro tra bourbon e fiori non nasce a Milano. Woodford Reserve è Presenting Sponsor del Kentucky Derby, la corsa di cavalli che ogni primavera, a Louisville, va in scena anche come rito di stile: tra le tribune i cappellini decorati con fiori fanno parte dell’evento quanto la gara. È da questo immaginario che arriva la nuova drink list, più che da un’operazione di stagionalità costruita a tavolino. Tre cocktail pensati per dialogare con la bella stagione senza rinunciare alla struttura del distillato.

Perché il bourbon regge anche fuori stagione

Il ragionamento su cui poggia la collezione è la versatilità aromatica del distillato. Woodford Reserve rivendica oltre 200 note aromatiche — spezie, fiori, frutta, miele — che lo rendono adattabile a registri molto diversi. In estate si apre verso gli agrumi e la freschezza; in primavera trova un terreno comune con le botaniche e i fiori. È un distillato che non si lascia chiudere in una sola stagione, e la Spring Collection lavora su questa elasticità. La distilleria, del resto, ha una storia lunga: si produce a Versailles, in Kentucky, dal 1812, e oggi il marchio fa parte del gruppo Brown-Forman.

I tre cocktail della Spring Collection

Vediamo da vicino i drink che compongono la selezione, nelle composizioni signature presentate dal brand.

Il primo è lo Spring Julep, la rilettura stagionale del Mint Julep, il cocktail ufficiale del Kentucky Derby. Sulla base di Woodford Reserve si innestano un bitter shrub ai fiori — uno sciroppo agrodolce a base di frutta e aceto — insieme a menta marocchina e mela verde. Il classico si sposta verso un profilo più aromatico e floreale, con la nota vegetale della mela a tenere la beva.

Segue il Romantic Boulevardier, che reinterpreta il Boulevardier, il cugino a base whiskey del Negroni. Qui Woodford Reserve incontra un vermouth ai boccioli di rosa rossa e pesca e una Red Bitter Mix: l’impianto amaro-balsamico del classico resta, ma vira sul registro floreale e fruttato, da aperitivo.

Chiude la lista lo Spicy Roots, l’unico costruito sulla versione Woodford Rye, il whiskey di segale più speziato della gamma. Si accompagna a un cordiale alle mandorle e pompelmo bianco, a un bitter al rabarbaro e pepe garofanato e a ginger beer. È il drink più deciso dei tre: la spinta speziata del rye e del pepe incontra l’amaro del rabarbaro e la punta piccante dello zenzero.

Tre declinazioni che raccontano la stessa idea da angolazioni diverse: un bourbon che cambia abito con la stagione, capace di reggere anche quando le temperature salgono e il bicchiere chiede freschezza.

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