Home»Lifestyle»5 locali dove bere un ottimo Negroni (+2)

5 locali dove bere un ottimo Negroni (+2)

0
Shares
Pinterest WhatsApp

Aromatico, intenso, con un profumo mediterraneo che lo rende subito inconfondibile. Il Negroni, il principe dei cocktail non conosce mode o età, ma resta sempre sulla cresta dell’onda, proprio come un bel film, un buon libro, un piatto della tradizione italiana.

Lo ammetto, è il mio cocktail preferito, e per me un buon Negroni non deve mai essere troppo annacquato o dai toni smorzati, ma deve avere carattere e personalità.

Nonostante la ricetta del Negroni sia arcinota (3 parti di Gin, 3 di Bitter Campari, 3 di Vermouth Rosso, ghiaccio e una fettina di arancia), non so perchè ma è un cocktail che amo gustare al bar, come aperitivo o dopocena.

Nel locale giusto, rimane sempre il mio cocktail preferito. E non solo mio, visto che anche quest’anno si è classificato sul podio dei drink più amati: il re dei cocktail classici più venduti al mondo si conferma anche quest’anno l’Old Fashioned, affiancato però dal mio amato Negroni e poi dal Daiquiri, secondo The Drinks International Annual Brands Report 2020, il report che stila la classifica dei primi 50 drink, i best seller su scala globale, intervistando proprietari e bar manager di 106 locali sparsi nel mondo.

In questo tour dove bere i migliori Negroni in Italia non posso che partire dalla sua casa, ovvero da Firenze. È qui che venne inventato oltre un secolo fa dal conte Camillo Negroni. Un grande viaggiatore cosmopolita il signor Negroni, che visse a lungo a Londra e New York, dove entrò in contatto con il mondo della mixology, allora (stiamo parlando di inizio del Novecento) era quasi sconosciuto in Italia. La figura del barman in Italia infatti si affermerà solo dopo la Seconda Guerra Mondiale.

Da noi, infatti, all’epoca si beveva soprattutto vino. Solo le classi più agiate bevevano distillati di vario tipo e vermouth. Il mescolarli assieme veniva definito bere “all’americana”, paese in cui la miscelazione era in voga da più di un secolo. E un tempo il cameriere spesso veniva a miscelare il drink al tavolo dei clienti, in “diretta”.

Caffè Gilli – Firenze

Al barman Luca Picchi del Caffè Gilli è stato consegnato il premio per il ‘Miglior Negroni’ dell’anno durante il Gala per la presentazione della Guida ai Cocktail bar d’Italia 2019 di BlueBlazer a Roma.

Decisamente un ottimo motivo per assaporare il suo famoso Negroni. E il bar dove nacque il Negroni? Era il Caffé Giacosa, ma è stato chiuso alcuni anni fa. Ma ha un erede. Lo staff storico del Caffé Giacosa però ora è al Caffè Lietta.

Octavius Bar – Milano

Nella futuristica piazza Gae Aulenti, salire al primo piano dell’edificio affacciato sulle fontane, che ospita il ristorante The Stage e il suo Octavius bar, è come trovarsi proiettati in un’altra epoca. Stile retrò originale, organizzato come se ci si trovasse nella pancia di una nave, questo American Bar è una location irresistibile per un aperitivo davvero perfetto con vista sulla città. Bella musica soffusa, personale professionale e accogliente, il bicchiere d’acqua appena arrivati da sorseggiare mentre si sfoglia la carta dei drink…

Sarete tentati dalle proposte dei cocktail in menu e dalle variazioni sul tema. Ma provate il loro Negroni, non ve ne pentirete. E proseguite con un Milano – Torino se amate quel mix di sapori.

Se amate il Negroni Sbagliato invece, quello che ha lo spumante al posto del gin, il posto giusto per bere l’originale è al Bar Basso, dove è stato appunto inventato il Negroni Sbagliato.

Haiti Bar- Angera

Tavolini di plastica quasi in riva al lago, ambiente da vacanza, il cartello che indica “Anche oggi aperitivo”: sembra un semplice bar di una cittadina turistica ma l’Haiti Bar ad Angera in provincia di Varese, prepara un Negroni a regola d’arte, senza “ingannare” il visitatore con quintali di ghiaccio. Di fronte avete il lago Maggiore a pochi passi di distanza, che si sentono anche le onde. Al tramonto, con un Negroni in mano, cosa chiedere di meglio?

Club del Negroni – Viareggio

Il Negroni Club nasce nel 2005 a Viareggio in Versilia, sulla costa Toscana. Il locale è piccolo e accogliente, i colori sono caldi e nell’aria aleggia un buon blues che accompagna il tintinnio del ghiaccio nei bicchieri di Negroni.

Da provare anche le variazioni proposte, come quello al peperoncino.

Harry’s Johnson Speakeasy – Caorle

Atmosfera di pieno proibizionismo, con tanto di finta cabina telefonica dove, se chiami il numero giusto, accedi alla parte privé del locale. L’Harry’s Johnson di Caorle (Venezia) è tappa obbligata per gli amanti della mixology. Lucio Serafino, il barman all’Harry Johnson ha vinto nel 2017 il concorso di bartendering “Ti Porta Lontano”, piattaforma firmata Nastro Azzuro che permette a talenti di confrontarsi con i propri mentor. Se non sapete cosa scegliere saprà suggerirvi il cocktail perfetto per voi. Ma voi lo sapete già: e il Negroni proposto qui è perfetto.

Leggi anche:

Negroni classico e salmone marinato

Previous post

Squarciò, il cocktail di Leandro Serra

Next post

Spidey Parker, il cocktail ispirato da Avengers: Endgame

1 Comment

  1. […] fiori, sopratutto perchè in questa categoria fanno parte alcuni dei miei drink preferiti (oltre al Negroni, […]

Rispondi