Tinto de verano, cos’è e come prepararlo a casa

I viaggi sono sempre una grande fonte di ispirazione quando si parla di cibo e di drink. E quest’anno io sono tornato a casa dal mio viaggio in Spagna con la voglia di tinto de verano, letteralmente “vino rosso estivo”. Una specialità tipica, diffusa in diverse regioni della Spagna, che si beve durante la bella stagione perché fresca e dissetante. Lo servono tutti i bar e ristoranti praticamente a tutte le ore del giorno. 

Io l’ho provato durante le mie vacanze nella torrida Andalusia e sono rimasto sorpreso, perché oltre a essere molto buono è davvero rinfrescante e alcolico al punto giusto: non appesantisce come accade spesso con la Sangria. Attenzione infatti a non confondere tinto de verano e Sangria, perché tra i due ci sono differenze importanti.   

Cos’è il tinto de verano 

Il tinto de verano è un drink che si prepara con vino rosso e gaseosa in parti uguali. Quest’ultima è una bevanda effervescente al limone, poco zuccherata. Simile alla nostra gassosa, come suggerisce il nome, ma non proprio uguale. Una volta versati i due ingredienti nel bicchiere si aggiunge ghiaccio e una fettina di limone. Super semplice e davvero veloce quindi.  

Senza dimenticare che c’è chi ama aggiungere anche una spruzzata di rum o di vermouth rosso. In questo caso, mi sento di consigliarlo però per un momento a fine serata e non magari quando ancora fa caldo.  

Piuttosto che cercarlo già pronto e preconfezionato, secondo me il tinto de verano è più divertente prepararlo in casa e aggiustarsi la ricetta in base al proprio gusto. Perché non richiede tutti i passaggi e gli ingredienti di cui invece ha bisogno la sangria.  

Come fare il tinto de verano a casa 

Poche e semplici indicazioni per farti il tinto de verano a casa.  

La gaseosa 

Fammi indovinare, non hai la gaseosa a casa? Nessun problema. Puoi rimediare unendo della gassosa a dell’acqua effervescente: in questo modo diluirai gli zuccheri e il gas in eccesso.  Ovviamente si possono modificare le proporzioni di questa ricetta in base ai gusti e al risultato finale che si vuole. Ad esempio, una variante stra-buona del tinto de verano che ho bevuto a Cordoba era fatta con la granita al limone, al posto della gaseosa.  

Il vino  

Non tutti i vini vanno bene. Quindi quale vino scegliere per il tinto de verano? Anche in questo caso vige la regola del gusto personale, ma con un’indicazione importante: per la corretta riuscita della ricetta ci vuole un vino dal gusto leggero e aromatico. Un vino rosso forte e dal gusto deciso andrebbe a coprire troppo gli altri ingredienti del drink. 

Per restare in Spagna, anche se virtualmente, puoi optare per un Tempranillo. Mentre se vuoi usare un vino italiano hai davvero l’imbarazzo della scelta. Un’idea potrebbe essere un buon Lambrusco, però attenzione al bilanciamento se dovessi sceglierne una qualità particolarmente frizzante.  

La variante che non ti aspetti 

Quando sono stato a Bilbao ho scoperto che esiste un altro drink a base di vino molto curioso: il kalimotxo. Questa variante tutta basca potrebbe lasciare di stucco noi italiani per il mix un pochino azzardato, ma penso vada provata almeno una volta. Il kalimotxo infatti altro non è che vino rosso mischiato con la coca cola. 

Tinto de verano: gli abbinamenti 

Bene, ora che abbiamo preparato il nostro tinto de verano a casa, per un aperitivo perfetto dobbiamo trovare anche qualche stuzzichino da abbinarci o delle tapas, per restare in tema Spagna.  
Il grande classico sono le olive: l’ideale è una tipologia più grande e carnosa. Altre idee sfiziose possono essere un cous cous di verdurine, una gustosa sardina su una fetta di pane con dei pomodorini secchi magari oppure della salsa tzatzki con delle verdure crude da sgranocchiare. Anche l’intramontabile tartina con paté di olive va benissimo.   

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