Hanky Panky, ricetta del cocktail creato dalla mitica Ada Coleman
Ci sono cocktail che non si limitano a essere bevande: sono racconti liquidi, piccoli viaggi nel tempo racchiusi in un bicchiere. L’Hanky Panky è uno di questi. Elegante, intrigante, con quel tocco inaspettato che conquista al primo sorso, è un drink che ha saputo attraversare più di un secolo mantenendo intatto il suo charme.
Le origini dell’Hanky Panky: una storia londinese
La storia dell’Hanky Panky è profondamente legata a Ada Coleman, leggendaria barmaid dell’American Bar del Savoy Hotel di Londra. Siamo nei primi anni del Novecento, in un’epoca in cui il mestiere di barman è dominato dagli uomini. Ada “Coley” Coleman, con il suo talento e la sua personalità vivace, riesce non solo a farsi spazio, ma a diventare una vera icona.
Secondo il racconto più accreditato, il cocktail nacque su richiesta di un cliente abituale, l’attore Sir Charles Hawtrey, che cercava un drink “con un po’ di punch“. Dopo vari esperimenti, Ada creò una miscela di gin, vermouth rosso e un tocco di Fernet Branca. Quando Hawtrey assaggiò il risultato, esclamò: “By Jove! That’s the real hanky panky!“, usando un’espressione gergale per indicare qualcosa di magico e inaspettato. Il nome rimase, così come la fama del drink.
La ricetta originale dell’Hanky Panky
Preparare la ricetta classica dell’Hanky Panky richiede pochi ingredienti, ma una mano esperta per bilanciare alla perfezione i sapori decisi. Il risultato è un drink aromatico, con la morbidezza del vermouth che abbraccia la secchezza del gin, mentre il Fernet aggiunge una nota amara e mentolata che lo rende unico.

Hanky Panky | Ricetta cocktail
Ingredienti
- 45 ml London Dry Gin
- 45 ml Vermouth rosso dolce
- 7,5 ml Fernet Branca
Istruzioni
- Raffredda un mixing glass con ghiaccio.
- Versa il gin, il vermouth e il Fernet Branca.
- Mescola delicatamente per circa 20-30 secondi, fino a ottenere un buon raffreddamento senza annacquamento.
- Filtra il drink in una coppetta da cocktail ben fredda.
- Guarnisci con una scorza d'arancia, spruzzandone gli oli essenziali sulla superficie del cocktail.
Varianti e reinterpretazioni
Nonostante la sua formula perfetta, l’Hanky Panky ha ispirato nel tempo diverse varianti. Alcuni bartender contemporanei ne propongono versioni “più dark“, aumentando leggermente la dose di Fernet per accentuare la componente erbacea e amara.
Un’altra variante prevede l’uso di un Old Tom Gin (un gin più dolce rispetto al London Dry) per ottenere un profilo più rotondo e morbido. Altri ancora sostituiscono il vermouth rosso con un vermouth amaro o speziato, oppure giocano con amari diversi dal Fernet Branca, come il Cynar, per dare una sfumatura carciofata al drink.
In alcuni casi più creativi, l’Hanky Panky viene servito con un’aggiunta di bitters agli agrumi o con una leggera affumicatura, a sottolineare il suo carattere misterioso e sofisticato.
Il fascino dell’Hanky Panky sta dunque nella sua semplicità solo apparente: ogni ingrediente ha un ruolo preciso, ogni gesto conta. Ripercorrere la sua storia è come rendere omaggio non solo a un grande cocktail, ma anche alla maestria di Ada Coleman che, più di cent’anni fa, seppe trasformare un desiderio in un sorso di magia.
Se gli ingredienti dell’Hanky Panky ti piacciono particolarmente, tra le pagine del nostro blog trovi molte altre ricette di cocktail con gin e di cocktail con vermouth. Non ti resta che sperimentare quale ti piace di più!
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